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martedì 2 dicembre 2014

Recensione: "Uno splendido sbaglio" di Jamie McGuire

Buona sera lettori,
in questo periodo sto pubblicando un sacco di recensioni e sfogliandole mi sono resa conto che il giudizio più frequente è di tre stelline. Come sono originale! E devo ammettere che neppure il romanzo di cui vi parlerò oggi è stato salvato dalle tre stelline. Anche se per quanto riguarda "Uno splendido sbaglio" di Jamie Mcguire, terzo libro della serie Beautiful, bisogna fare delle precisazioni. Sarà una recensione lunga, vi avverto. Mi sono dilungata e sfogata molto. Spero solo che qualcuna di voi riesca a capire il mio pensiero e lo condivida, perché sulla rete trovo solo recensione entusiaste su questo romanzo.
Quando un Maddox si innamora è per sempre e dopo aver letto l'innamoramento di Travis per Abbie, giunge finalmente il turno di Trent ma, con Camille non avrà vita facile...
Trent Maddox è innamorato di Cam dalle elementari, ma non ha mai trovato il coraggio di confessarglielo. Ora, reso audace dalla lontananza del suo ragazzo, Trent tenta di conquistarla. Cam è molto legata a T.J ma allo stesso tempo, ha bisogno di un uomo che la metta al primo posto, e che sappia dedicarle le attenzioni di cui necessita, cosa che T.J non riesce a fare.
Trent sembra essere l'unica persona in grado di farlo, ma Cam si è ripromessa di non entrare mai a far parte della sua sfilza di conquiste...

Titolo: Uno splendido sbaglio
Autore: Jamie McGuire
Editore: Garzanti
Serie: Beautiful #3
Data di uscita: 6 novembre 2014
Prezzo: €16,40
Pagine: 288

Trama:

Agli occhi di tutti Cami è forte e indipendente. Al secondo anno alla Eastern University, vive sola e si paga gli studi facendo la barista al Red Door. Ma dietro quell’aria da ragazza determinata e testarda si nascondono tante insicurezze. Perché Cami è dovuta crescere in fretta, circondata da cinque possessivi fratelli e da un padre che non ha mai approvato nessuna sua scelta. Trent Maddox fa il tatuatore e sa come mettersi nei guai. Se nasce una rissa è stato lui a cominciarla e se c’è un cuore spezzato è quasi sempre colpa sua. Qualcosa nel suo passato gli ha lasciato ferite profonde mai rimarginate. Da quel momento ha chiuso il mondo fuori. C’è un solo avvertimento per quelli come lui: stargli alla larga. Cami lo conosce bene. Ha visto tutte le sue conquiste e le sue bravate, e sta molto attenta a mantenersi sempre a distanza di sicurezza. Perché il fuoco è caldo e affascinante, ma quando ci si avvicina troppo si rischia di bruciarsi. Ma una sera si incontrano per caso e Trent le offre da bere. Senza un secondo fine, vuole solo esserle amico. Cami non ci crede e avverte subito il pericolo, non ha intenzione di farsi travolgere da lui come fanno tutte le altre. Non si può essere solo amiche di un ragazzo come Trent. Eppure standogli accanto, giorno dopo giorno, scopre che il marchio Maddox, fatto di spavalderia e arroganza, è solo uno scudo per non soffrire. Uno scudo che nasconde un’inaspettata dolcezza. E provare a stare lontano da Trent diventa sempre più necessario, ma impossibile. Impossibile resistere ai suoi sguardi, a quegli occhi che sembrano aver scoperto le sue fragilità e vogliono solo proteggerla. Fino a quando Trent confessa di volere qualcosa più dell’amicizia. E come dice suo fratello Travis, se un Maddox si innamora è per sempre. Così è stato per lui e la sua Abby. Ma Cami non può permettere che questo accada. Sarebbe un grosso, imperdonabile sbaglio. Perché c’è una verità che Trent non conosce e lei deve fare di tutto perché non la conosca mai.

martedì 25 novembre 2014

Recensione: "Stai qui con me" di J. Lynn

Buonasera e buon inizio di settimana a tutti in ritardo. Passato un buon week end? Io in questo periodo mi sto dando alla cucina. Mio fratello sta frequentando un corso di cucina ed ogni domenica si diverte a riprodurre le ricette imparate durante la settimana. La settimana scorsa avrebbe dovuto insegnarmi a fare la pizza ma, essendo saltato l'incontro abbiamo rifatto la torta di mele. Uhmm che buona! Ve la farei assaggiare, ma non saprei proprio come fare. Comunque fidatevi sulla parola, era molto gustosa. ;)
Tuttavia eccoci arrivati all'articolo di quest'oggi. Nel post della giornata vi parlerò di "Stai qui con me" di J. Lynn. Il secondo volume della serie "Wait for you". A differenza di molte lettrici – so di dovermi rivolge soprattutto a voi – il libro non è stato di mio gradimento. Ci sono delle cose che non mi sono piaciute e altre che mi hanno proprio delusa.

Un bacio è bastato per sconvolgere il mondo di Tess e Jase. Un bacio dato forse nel momento più sbagliato ma, che ha portato a galla sentimenti ed emozioni che entrambi cercavano di negare da tempo. Ora, entrambi studenti della stessa università, si ritrovano a dover lottare contro la loro reciproca attrazione, sia per rispetto nei confronti di Cam – fratello di Tess e migliore amico di Jase – sia per i misteri che Jase non è ancora pronto a condividere con chicchessia. Ma "non c'è prigione al mondo alla quale l'Amore non possa forzare l'ingresso" e, ben presto Tess e Jase si renderanno conto che perdersi non è una scelta plausibile...

Titolo: Stai qui con me
Autore: J. Lynn
Editore: Casa editrice Nord
Serie: Wait for you #2
Data di uscita: 30 ottobre 2014
Prezzo: €16,40
Pagine: 450

Trama:

La danza era tutta la sua vita. Ma quando un infortunio al ginocchio ha messo fine alle sue ambizioni, Teresa Hamilton ha dovuto reinventarsi un futuro e adesso è una studentessa universitaria come tante altre. Almeno così può stare vicino a suo fratello Cameron e a Jase, il migliore amico di Cam e… il suo sogno proibito. Peccato che lui la veda ancora come una bambina. Se solo Teresa riuscisse a fargli cambiare idea… Jase Winstead non ha tempo per una relazione. Schiacciato dal peso di un segreto che custodisce ormai da troppi anni, non può permettersi di trascinare una ragazza nel vortice tumultuoso della sua esistenza. Soprattutto se la ragazza in questione è la sorella di Cam, da sempre iperprotettivo nei confronti di Teresa. Eppure, ogni volta che Jase è con lei, tutti i suoi problemi svaniscono all’istante ed è come se il muro eretto intorno al proprio cuore si sgretolasse a poco a poco. E infatti, quando una tragedia devastante si abbatte sul campus, rischiando di travolgere anche Teresa, Jase non esita un secondo ad intervenire pur di proteggerla. Ma l’amore che li lega sarà abbastanza forte da superare ogni ostacolo, o entrambi finiranno col perdere tutto ciò che hanno di più caro?

mercoledì 23 aprile 2014

Recensione: "The selection" di Kiera Cass

Buon pomeriggio amici,
come state? Quel fortunato di mio fratello ieri ha saltato la scuola ed è andato a Gardaland, non potete immaginare come l'ho invidiato, ma nel frattempo ho avuto casa tutta per me e un silenzio tombale per poter leggere dei libri che sono appena entrati in mio possesso. Quando leggo non si deve sentire volare una mosca!!! è così anche per voi? Comunque ora veniamo a noi e al post di oggi, la recensione di "The selection" di Kiera Cass. Ho rimandato a lungo la stesura di questo post, ma ieri sera mi sono fatta coraggio e l'ho scritta. Vi prego: per chi avesse apprezzato molto il romanzo non odiatemi o criticatemi, i gusti sono gusti e non è bello ciò che è bello ma è bello ciò che piace. :)

 
 

The selection
Kiera Cass
Sperling & Kupfer
N. pagine 298
 
Molti anni dopo la Quarta guerra mondiale, in un Paese lontano, devastato dalla miseria e dalla fame, l'erede al trono sceglie la propria moglie con un reality show. Spettacolare. Così, per trentacinque ragazze la Selezione diventa l'occasione di tutta una vita. L'opportunità di sfuggire a un destino di fatica e povertà. Di conquistare il cuore del bellissimo principe Maxon, e di sognare un futuro migliore. Un futuro di feste, gioielli e abiti scintillanti. Ma per America Singer è un incubo. A sedici anni, l'ultima cosa che vorrebbe è lasciare la casa in cui è cresciuta per essere rinchiusa tra le mura di un palazzo che non conosce ed entrare a far parte di una gara crudele. In nome di una corona - e di un uomo - che non desidera. Niente e nessuno, infatti, potrà strapparle dal cuore il ragazzo che ama in gran segreto: il coraggioso e irrequieto Aspen, l'amico di sempre, che vorrebbe sposare più di ogni altra cosa al mondo. Poi, però, America incontra il principe Maxon, e la situazione si complica. Perché Maxon è tutto ciò che Aspen non sarà mai: affascinante, gentile, premuroso e immensamente ricco. E può regalarle un'esistenza che lei non ha mai nemmeno osato immaginare...
 

RECENSIONE



Nell'America del futuro, ora chiamata Illéa, dopo la Quarta Guerra Mondiale, trentacinque ragazze vengono chiamate a corte per partecipare a una selezione che darà la possibilità a una di loro di diventare la sposa del principe Maxon e la principessa del Paese. America Singer non ha alcuna intenzione di compilare il modulo per partecipare alla selezione. Ha un fidanzato che ama e tanti sogni da realizzare, ma sotto pressione della madre e di una generosa ricompensa si vede costretta a candidarsi.
America, non solo sarà scelta per la selezione, ma sembra essere anche la preferita del principe Maxon.

«Cosa ti costa compilare il modulo?» sbottò dopo un po’, quando proprio non riuscì più a trattenersi. «La Selezione potrebbe essere una splendida opportunità, per te... per tutti noi!» Sospirai forte: per me compilare quel modulo era più o meno come andare al patibolo. [...] Non riusciva a capire come mai non facessi il piccolo sacrificio di compilare un banale modulo. Ma io non volevo lasciare il mio mondo, le cose che amavo. Insomma, la mia famiglia era molto importante per me, ma non al punto da sacrificare tutti i miei sogni. Avevo già sacrificato tanto.

Come potete vedere la trama del romanzo è molto semplice. Ricorda molto il programma televisivo di Maria de Filippi, "Uomini e Donne", dove il tronista, dopo varie conoscenze, sceglie sotto gli occhi di tutto il Paese la "donna della sua vita". In The selection però siamo a Illéa, un paese relativamente giovane assediato dai ribelli e dalle loro scorribande, dove la popolazione è divisa in caste numerate dall'Uno all'Otto - essere una Uno significa essere una nobile - e dove la maggior parte delle persone verte in condizioni precarie. America è una Cinque, una casta a soli tre gradini dal fondo. È un'artista e una musicista classica. La sua condizione economica, come quella della sua famiglia è poco sopra la soglia della povertà, le entrate sono ridottissime e dipendono in larga misura dal mutare delle stagioni. Partecipare alla selezione vorrebbe dire ottenere un incentivo economico non da poco, ma allontanarsi da casa per trasferirsi temporaneamente al delizioso Palazzo di Illéa per America significa allontanarsi dall'uomo di cui è innamorata e contraccambiata, Aspen. Aspen è un Sei. Un servo, solo un gradino più in alto dei Sette per la capacità di svolgere lavori dentro casa. Aspen è il maggiore di sette figli e dopo la morte del padre, avvenuta tre anni prima ha dovuto rimboccarsi le maniche per sfamare la famiglia che dipende da lui praticamente per tutto. I due non possono rivelare il loro amore ad anima viva. Raramente una ragazza sposa un membro di una casta inferiore e per farlo occorre compilare un mucchio di carte e le pratiche legali hanno una durata di circa tre mesi. Inoltre l'ambiziosa madre di America mai avrebbe appoggiato il matrimonio della figlia con un membro inferiore. Ed ecco che America, sotto insistenza della madre e del fidanzato che non vuole che lei allontani la possibilità di avere qualcosa di meglio, si ritrova a Palazzo. Tra stanza lussuose, vestiti sfarzosi e l'inevitabile Principe Maxon. Un ragazzo garbato, educato, dolce e modesto, così diverso dalla persona che America aveva pensato che fosse. Tra i due nasce subito una profonda amicizia, basata sulla complicità e su un sincero affetto che li avvicina l'uno all'altro, gettando in scompiglio tutte le credenze che poco prima erano consolidate nella mente di America.
 

«Mi hai portato via i miei sogni, e l’unica ragione per cui sono qui è perché tu hai insistito affinché partecipassi.» Scosse la testa irritato: non poteva negare la verità. «Vedi, Maxon è davvero buono con me. Tu sei molto importante, lo sai che è così, ma adesso io faccio parte della Selezione, e sarebbe stupido se mi rifiutassi di vedere quello che sta succedendo.» «Perciò stai scegliendo lui rispetto a me?» chiese mestamente. «No, non sto scegliendo te o lui. Sto scegliendo me.» Ed era la verità. Non sapevo ancora che cosa volevo, e non potevo farmi attirare da quello che era facile o da quello che qualcun altro pensava fosse giusto. Dovevo semplicemente darmi tempo per fare ciò che era meglio per me.

America inizia a sentire qualcosa per entrambi gli uomini, ma allontanarsi da Aspen sembra impossibile e giungere a patti con i sentimenti per Maxon è complicato e difficile. Maxon si aspetta che lei faccia una scelga, Aspen è pronto a riconquistarla e America... e America è semplicemente travolta dagli eventi.
 

The selection ha una trama originale, sembra essere una boccata d'aria tra tutti questi romanzi che spopolano adesso, ma sebbene l'idea di partenza dell'autrice sia bella e singolare non viene portata avanti con altrettanta unicità. Il libro ha una scrittura fluida e si legge in meno di una giornata, lascia la curiosità al lettore di scoprire chi sarà finalmente la prescelta e quale sarà la scelta di America, ma i personaggi sono piatti e insulsi, soprattutto Maxon che resta un grande punto di domanda. Aspen, invece, mi era piaciuto fin da. Soprattutto la sua indole protettiva e il ruolo che ricopre come capo famiglia senza mai lamentarsi o piangersi a dosso per la vita che gli è stata destinata, ma la scelta di lasciare andare America, per riservarle un futuro migliore, per poi ricomparire a fine libro, è assurdo e incoerente. Una scelta dell'autrice che non ho capito né apprezzato. Un altro problema di questo volume sono i troppi personaggi, che sebbene ricoprano un ruolo secondario, le brevi comparse appesantiscono la lettura. Inoltre l'autrice non spiega bene le dinamiche del libro, come siamo finiti in un'America povera, inospitale e assediata dai ribelli. Un futuro tutt'altro che roseo da quello che potremmo immaginare. Purtroppo il romanzo non merita più di tre stelline. Mi ha lasciato – non dico indifferente – ma quasi, pertanto non posso consigliarne la lettura.

Gli misi le braccia intorno al collo e gli appoggiai la testa sulla spalla. Maxon parve confortato e sorpreso dal mio gesto, e dopo un istante mi strinse forte. «Maxon, non so ancora cosa siamo, ma certamente siamo qualcosa di più che amici.» Sospirò. Con la testa contro il suo petto sentivo il battito del suo cuore. Sembrava accelerato. La sua mano mi sfiorò la guancia in una dolce carezza. Quando lo guardai negli occhi avvertii il sentimento che stava crescendo fra di noi. Con lo sguardo, Maxon mi chiese qualcosa per cui entrambi avevamo deciso di aspettare. Fui felice che non volesse rimandarlo più. Annuii appena e lui colmò lo spazio che ci separava, baciandomi con una tenerezza inimmaginabile. Quando ci staccammo, sulle sue labbra comparve un sorriso, e vi rimase a lungo.

 
Il mio giudizio