Buongiorno amici lettori,
vi rendete conto che tra meno di due settimane è già Dicembre? Come vola il tempo... E un altro anno si avvicina, speriamo – per me – migliore di questo! Comunque bando alle ciance e vediamo l'articolo di oggi.
Il post di oggi – come anticipato dal titolo – è una scena bonus regalataci dall'autrice Kim Karr, creatrice della serie Connection; giunta in Italia grazie alla casa editrice Newton Compton.
La scena, narrata dal punto di vista di River, racconta il primo incontro con Dahlia.
In "Avvicinati", primo libro della serie, pubblicato il 23 ottobre scorso, a raccontare la stessa scena è Dahila, la protagonista femminile.
Ho letto il libro – e sì, lo so. Devo sbrigarmi a pubblicare le recensioni - e devo dire di aver trovato il romanzo carino. Non male, ma sicuramente c'è di meglio. Ma di questo parlerò nelle recensione, che spero di postare domani.
L'autrice ha specificato sul suo sito che per coloro che non avessero letto "Avvicinati", la scena potrebbe contenere spoiler. Io non sono d'accordo. Il loro primo incontro avviene nel secondo capitolo, siamo ancora all'inizio del racconto per trovare subito degli spunti sulla vicenda. Quindi spetta a voi ora decidere se leggere o meno il piccolo estratto. Io nel frattempo vi auguro una buona lettura e come sempre una buona giornata!
Ilaria
Titolo: Avvicinati Autore: Kim Karr
Editore: Newton Compton
Serie: Connection #1
Data di uscita: 23 ottobre 2014
Prezzo: €9,90 (E-book €4,99)
Pagine: 488
Trama:
Nel mondo di Dahlia, che vive a Londra, non esistono più felicità e lieto fine. La sua anima è stata completamente distrutta da una tragedia. Ma quando la rock star River Wilde torna nella sua vita, il loro rapporto diventa subito strettissimo, al di là di qualsiasi previsione. Più tempo trascorrono insieme, più intensa ed erotica si fa la loro relazione: Dahlia è convinta di aver finalmente trovato l’anima gemella. Ma i fantasmi del passato riemergono e Dahlia comincia a sentirsi in colpa e confusa. River ce la mette tutta per farla sentire meglio, ma se ciò che è stato rifiuta di rimanere sepolto, come sarà possibile per loro pensare a un futuro?